Laboratorio Sensori Chimici

Nell’ambito delle attività del progetto SAFI3, l’Università del Salento ha potenziato le proprie infrastrutture di ricerca e alta formazione attraverso lo sviluppo del Laboratorio Sensori Chimici. Coordinato dalle responsabili scientifiche Prof.ssa Maria Rachele Guascito e Prof.ssa Elisabetta Mazzotta, la struttura è interamente dedicata allo sviluppo di sensori ottici ed elettrochimici d’avanguardia e alla caratterizzazione avanzata dei materiali innovativi che li costituiscono.

I sensori chimici si configurano come dispositivi analitici capaci di consentire la rivelazione selettiva di specifiche sostanze, anche a bassissime concentrazioni, all’interno di matrici complesse di natura biologica, ambientale e alimentare. Grazie a caratteristiche distintive quali la miniaturizzazione, i bassi costi gestionali, la possibilità di utilizzo direttamente in-situ e il ridotto consumo di reattivi e solventi, l’impiego di questi dispositivi rappresenta un approccio nativamente green ad elevata sostenibilità economica e ambientale. La facilità d’uso e i recenti progressi tecnologici nel settore e nei materiali biocompatibili aprono inoltre la strada a soluzioni di frontiera come i sensori indossabili, impiantabili e ingeribili.

Grazie ai finanziamenti del progetto SAFI3, il laboratorio è stato equipaggiato con una piattaforma strumentale e tecnologica di altissimo livello, focalizzata sulla caratterizzazione di (nano)materiali sotto forma di film sottili e nanoparticelle:

  • Sistema ottico per misure di risonanza plasmonica superficiale (SPR) e analisi in flusso: Un apparato specialistico per lo studio approfondito delle interazioni molecolari, delle analisi di affinità, delle cinetiche di legame e dei fenomeni di formazione di complessi. Il sistema investiga i meccanismi chiave alla base dell’interazione recettore-molecola target e può essere impiegato esso stesso come trasduttore ottico nello sviluppo di nuovi sensori.
  • Analizzatore di distribuzione dimensionale mediante Dynamic Light Scattering (DLS): Un sistema dedicato all’analisi di nanostrutture in termini dimensionali e di valutazione del potenziale Z, parametri cruciali per l’applicazione dei nanomateriali nella sensoristica. Equipaggiato con un laser da 10 mW, lo strumento copre un range dimensionale (Size) da 0.3 nm a 10 micron, un range di potenziale Z da 3.6 nm a 100 µm e un range Zeta da -500 mV a +500 mV.
  • Work station (WS) per Scanning Electrochemical Microscopy (SECM): Un sistema di analisi elettrochimica di precisione che utilizza una sonda mobile in grado di scansionare la superficie elettrodica. Lo strumento permette di caratterizzare nel dettaglio le proprietà elettrochimiche del campione con un’elevata risoluzione laterale, trovando una crescente applicazione in settori strategici come le fuel cell, le batterie, i fenomeni di corrosione e la sensoristica avanzata.

La dotazione strumentale del Laboratorio di Sensori Chimici, unitamente al consolidato know-how del personale scientifico, è concepita come una risorsa aperta e condivisa a disposizione di tutti i partner di progetto. La struttura si propone di supportare le realtà che operano su tematiche affini o che necessitano di integrare la tecnologia sensoristica all’interno delle proprie linee di ricerca correnti, promuovendo un approccio multidisciplinare e una collaborazione scientifica attiva e sinergica.

L’evento ricade nell’ambito del progetto SAFI3 – “Sinergie per orientare e promuovere un’Alta Formazione Innovativa, Interdisciplinare, Internazionale” – PNRR, Missione 4, Componente a, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-investimento 3) – Rafforzamento delle Scuole Universitarie Superiori (CUP di progetto: F87G24000360006)